Domande Frequenti Sulla Chirurgia Refrattiva Laser – FAQ

Se stai cercando i nostri risultati, vedi le testimonianze di alcuni tra pazienti da noi operati.

Che cos’è il laser ad eccimeri per correggere i difetti visivi?

È un laser usato in oculistica da più di 20 anni che “modella” la cornea, ossia la membrana trasparente più anteriore dell’occhio, asportandone piccolissime quantità di tessuto con precisione assoluta. In tal modo si elimina la necessità di usare occhiali o lenti a contatto.

È possibile perdere la vista con l’intervento laser?

Assolutamente no. Anzi, la tecnologia ed i protocolli a nostra disposizione consentono una visione pari o migliore a quella ottenuta con gli occhiali in più del 99% dei casi. La visita preoperatoria è di fondamentale importanza per selezionare i pazienti idonei all’intervento laser (circa il 90%).

Quali sono le tecniche laser?

Le tecniche principali sono la Femto-LASIK e la PRK. Ciascuna offre diversi vantaggi, a seconda del difetto visivo da correggere. L’oculista saprà consigliare la tencica più idonea caso per caso.

Qual è la differenza tra LASIK e PRK?

La PRK agisce sulla superficie della cornea, mentre la LASIK nella porzione interna e richiede quindi la creazione di un flap corneale per potere accedere agli strati corneali più profondi.

Quali difetti possono essere corretti mediante il laser?

Normalmente, miopie fino a 10-12 diottrie o ipermetropie fino a 5 diottrie. Per difetti di entità superiore si preferiscono interventi all’interno dell’occhio, come l’impianto di ICL o la sostituzione del cristallino.

Dopo l’intervento si eliminano completamente gli occhiali?

Nel 99% dei casi si, specialmente nei difetti più lievi. Qualora rimanga un piccolo difetto, questo può essere ritoccato alcune settimane dopo l’intervento.

È possibile portare ancora lenti a contatto dopo l’intervento?

Tecnicamente si, sebbene la necessità sia estremamente rara come sopra riportato. Infatti, più del 99% dei pazienti trattati elimina completamente la dipendenza da occhiali e lenti a contatto.

E se muovo l’occhio durante il trattamento?

Il paziente deve fissare una luce lampeggiante dentro il laser durante il trattamento. Tale collaborazione è normalmente facile, poichè il trattamento è completamente indolore. Tuttavia i laser di nuova generazione possiedono un apposito eye-tracker che insegue anche i minuscoli ed involontari movimenti dell’occhio.

Cosa sono i trattamenti customizzati?

Sono quei trattamenti che consentono la correzione delle aberrazioni visive proprie dell’occhio. Oltre ai normali difetti (miopia, ipermetropia, astigmatismo…) esistono anche altre aberrazioni ottiche di ordine maggiore che possono essere corrette mediante misurazione aberrometrica ottimizzando ulteriormente la vista.

Quanti decimi raggiungerò dopo l’intervento?

Dipende molto dalle condizioni retiniche. Ricordiamo che la retina dei pazienti molto miopi è intrinsecamente debole e con una risuluzione inferiore rispetto alla media. Tuttavia, se un paziente ha una vista di dieci decimi con occhiali o lenti a contatto, ha ottime probabilità di migliorare tale acuità visiva con il trattamento laser. Talvolta si raggiungono anche 12 o 14 decimi.

Sono idoneo al trattamento?

Se l’età è superiore ai 18-20 anni, il difetto visivo è stabile e non sono presenti particolati patologie oculari o sistemiche probabilmente la risposta è sì. Una accurata valutazione preoperatoria è fondamentale per confermarlo e per meglio scegliere il tipo di intervento da praticare.

Occorre una preparazione particolare per l’intervento?

È necessario sospendere l’utilizzo di lenti a contatto almeno 7-10 gg prima dell’intervento ed un mese prima se sono lenti rigide. Occorre inoltre evitare di truccare gli occhi per almeno 3 giorni prima dell’intervento ed è bene presentarsi “acqua e sapone”, privi di trucco e profumi.

Quando dure l’effetto del trattamento laser?

Se la miopia è stabile al momento dell’intervento il rusiltato è per sempre stabile nel tempo. In caso di miopie patologiche con progressione (normalmente sopra le 8-9 diottrie) è possibile una lieve ulteriore progressione negli anni. Nel caso di ipermetropia e astigmatismo la correzione è per sempre.

I due occhi vengono operati contemporaneamente?

Si preferisce operare i due occhi contemporaneamente, per evitare il disagio di un secondo intervento e la scocciatura di avere un occhio perfettamente corretto ed uno con difetto di vista più o meno forte.

Sono dolorosi gli interventi?

L’intervento in sè è assolutamente indolore. Il post-operatorio della PRK è leggermente doloroso per 24-36 ore, mentre la femto-LASIK provoca un lieve bruciore solamente per 2-3 ore.

È necessario venire accompagnati?

Certamente, il paziente deve essere riportato a casa da un accompagnatore. Sarà in grado di guidare il giorno seguente in caso di Femto-LASIK o dopo 4 giorni in caso di PRK.

E se non riesco a tenere l’occhio aperto?

Sarebbe impossibile tenere spontaneamente gli occhi aperti durante l’intervento laser. Una speciale mollettina mantiene l’occhio in posizione aperta durante il trattamento.

Quali difetti è possibile correggere?

Oggi è possibile correggere quasi tutti i difetti visivi. I migliori risulati si ottengono con le attrezzature ed i chirurghi più aggiornati.

Quando è consigliabile trattare?

Le procedure di chirurgia refrattiva sono consigliabili quando esistano sufficienti motivazioni psicologiche, lavorative, sportive o estetiche. Nonchè quando occhiali e lenti a contatto non siano più tollerati.

Perchè il paziente deve firmare il consenso informato?

Ciò è richiesto dalle nuove disposizioni in materia sanitaria. Con il consenso il paziente autorizza il chirurgo ad eseguire l’intervento e prende conoscenza della procedura chirurgica o laser. Il consenso informato non esonera il chirurgo da sue eventuali responsabilità.

Quali sono gli esami preoperatori che devono essere effettuati?

La visita preoperatoria è di importanza fondamentale per la selezione del paziente e la perfetta misurazione del difetto visivo oltre che dell’occhio. Include esami come: refrazione in miosi e cicloplegia, topografia, tomografia corneale, pachiemtria corneale, pupillometria, OCT del segmento anteriore e posteriore, biometria, biomicroscopia endoteliale, test della lacrimazione ed una approfondita visita oculistica.