La Storia della Cataratta

L’intervento di cataratta è il più praticato al mondo e solamente in Italia se ne eseguono più di 500mila ogni anno. Questo perché la cataratta è un appuntamento obbligatorio per tutti noi, esattamente come l’arrivo dei capelli bianchi. Ciò che varia è l’età di insorgenza, che normalmente è nell’ottava decade di vita (70-80 anni), ma può oscillare tra i 30 ed i 90 anni.

La storia dell’evoluzione dell’intervento di cataratta è molto affascinante: i primi casi documentati di cataratta nella storia risalgono ad una famosa e piccola statua della quinta dinastia egizia esposta al museo del Cairo.

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Tale rappresentazione ha un riflesso bianco ben visibile nella pupilla sinistra, proprio come accade ancora oggi di vedere nelle cataratte molto evolute.

cataratta

Inoltre, un dipinto murario nella tomba di un maestro costruttore a Tebe risalente al 1200 a.C. rivela il trattamento dell’occhio di un artigiano da parte di un oculista mediante la tecnica del “couching”, descritta anche nel codice di Hammurabi. Tale approccio consisteva nella lussazione del cristallino completamente opaco nella camera vitrea dell’occhio, un po’ come dislocare una lente completamente sporca di una macchina fotografica all’interno dell’obiettivo: la fotografia migliorerebbe da completamente grigia a mediamente sfocata.

In ere successive, la tecnica del couching fu rimpiazzata dall’estrazione intracapsulare. Il cristallino con cataratta veniva rimosso mediante suzione tramite cannucce metalliche in bronzo durante il II secolo d.C.. Tale chirurgia richiedeva una grossa incisione nell’occhio, una cannula ed un assistente con straordinaria capacità polmonare (per succhiare fuori dall’occhio il cristallino catarattoso), come descritto nei manuali dell’epoca. Il vantaggio di questa evoluzione consisteva nell’evitare che il cristallino catarattoso finisse nella parte posteriore dell’occhio.

L’Evoluzione della Chirurgia

L’oculista francese Jacques Daviel (1696–1762) fu il primo moderno medico europeo ad estrarre con successo le cataratte dagli occhi mediante tecnica extracapsulare. Era in forze all’ospedale degli Invalidi di Parigi e divenne oculista di Luigi XV. La sua tecnica segnò l’inizio della moderna era della chirurgia della cataratta e prevedeva il risparmio della capsula del cristallino, ossia di quella preziosa struttura che sostiene il cristallino all’interno dell’occhio.

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I primi cristallini artificiali risalgono agli inizi del ‘900 grazie a Sir Nicholas Harold Lloyd Ridley, un oculista inglese che lavorava al tutt’oggi prestigioso ospedale oftalmico Moorfields Eye Hospital di Londra. Necessitava di una lente (cristallino artificiale) da rimpiazzare a quella catarattosa che veniva rimossa in seguito all’estrazione, che fosse compatibile con l’occhio e non venisse rigettata. La sua ispirazione venne dai piloti superstiti ai combattimenti arerei, i quali non mostravano segni di reazione avversa ai frammenti di parabrezza penetrati negli occhi. Fu così che introdusse negli anni Quaranta il concetto di cristallini intraoculari in PMMA (polimetilmetacrilato) ed effettuò il primo impianto di tale lente il 29 novembre 1949 a Londra. Ridley si ritirò dall’attività nel ‘71 e ricevette un’infinità di premi per i successivi 29 anni. L’estrazione di cataratta con successivo impianto di cristallino è ora, come si diceva, il tipo di chirurgia più praticato al mondo.

 

I Tempi Moderni

Nel 1967 Charles D. Kelman, un oculista statunitense, introdusse gli ultrasuoni per l’emulsificazione ed estrazione del duro cristallino catarattoso ispirato dalla sonda ad ultrasuoni del suo dentista per la pulizia dei tartaro dai denti. Tale innovazione ha reso la chirurgia della cataratta estremamente sicura e rapida, con il risultato che oggigiorno i pazienti possono essere operati ambulatorialmente con anestesia locale (in gocce di collirio) e dimessi nel giro di un’ora.

Il Futuro Presente

L’ultima innovazione introdotta nella chirurgia della cataratta è, ovviamente, il computer mediante il suo bisturi laser. Tale tecnologia, effettuata per la prima volta su un occhio umano nel 2008, consente di rimpiazzare lame e pinze con la precisione assoluta del computer, che esegue con precisione micrometrica esattamente tutto quello per il quale è stato dapprima opportunamente programmato. Tale approccio consente di ridurre ulteriormente i tempi di guarigione e di massimizzare le performances dei nuovi cristallini premium, per una pressoché totale indipendenza dagli occhiali in seguito all’estrazione della cataratta. Tale chirurgia prende il nome di femtocataratta (o cataratta mediante laser a femtosecondi) e rappresenta ad oggi la massima evoluzione di questa chirurgia.