L’ASTIGMATISMO

È un difetto visivo accessorio rispetto a miopia ed ipermetropia e può pertanto assommarsi ad esso. È provocato da una geometria corneale ovoidale invece che sferica e comporta pertanto una cattiva visione sia da vicino sia da lontano, creando tipicamente aloni allungati intorno alle luci.

CONDIZIONE STABILE

L’astigmatismo non presenta la progressione tipica della miopia, poiché è una condizione corneale statica che normalmente rimane sempre della medesima entità con il passare degli anni. L’utilizzo di occhiali o lenti a contatto è fondamentale per fornire una buona visione e prevenire fenomeni di astenopia (affaticamento visivo) tipici di attività che richiedono concentrazione prolungata, quali la guida e la lettura.

Poiché l’astigmatismo è una condizione di alterata curvatura corneale, può presentarsi molto frequentemente associato anche ad altre condizioni tra cui miopia (occhio più lungo della norma) ed ipermetropia (occhio più corto della norma). Nel primo caso sarà presente un astigmatismo miopico, mentre nel secondo un astigmatismo ipermetropico, che può provocare arrossamento e bruciore oculare e palpebrale, eventualmente associato a cefalea.

TIPI DI ASTIGMATISMO

Schematicamente, esistono 3 grandi categorie: l’astigmatismo secondo regola, il più frequente, caratterizzato da una maggiore curvatura del meridiano corneale verticale; l’astigmatismo contro regola, caratterizzato da una maggiore curvatura del meridiano orizzontale e da una qualità visiva peggiore del primo; l’astigmatismo obliquo, che è una via di mezzo tra i due.

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CORREZIONE DELL’ASTIGMATISMO

  • Se l’astigmatismo è un’anomala curvatura della cornea, questa può essere perfettamente corretta con il laser ad eccimeri, anche per difetti di entità elevata. In particolare, la tecnica che fornisce i migliori risultati è la femto-LASIK, con un ottimo recupero visivo già a poche ore dall’intervento.
  • Nei pazienti di età superiore ai 50 anni, eventualmente anche con cataratta, è possibile correggere l’astigmatismo anche mediante la stessa tecnica utilizzata con l’intervento di cataratta: si procede alla sostituzione del cristallino ormai sclerotico ed opacizzato presente all’interno dell’occhio con un nuovo cristallino in materiale acrilico biocompatibile, con apposita curvatura torica in modo da compensare esattamente l’astigmatismo presente in quell’occhio per una eccezionale qualità visiva post-operatoria.