Arriva puntuale l’estate e, su tutta l’italica penisola, inizia a splendere il sole, con abbronzantissime quantità di radiazioni UV riversate da Bolzano alla Sicilia. Tuttavia, se sulla pelle è ormai nota l’importanza della protezione solare per evitare scottature, fotoinvecchiamento e patologie tumorali, forse non altrettanta attenzione viene dedicata alla protezione degli occhi.

Ecco quindi il ruolo degli occhiali da sole, da non relegare esclusivamente ad accessorio trendy estivo. Anzi, sono un prezioso alleato per la protezione di delicate strutture come le palpebre, la congiuntiva, la cornea, il cristallino e la retina. Inoltre, prevengono la formazione delle rughe perioculari. Proprio così, provate a guardarvi attentamente allo specchio: noterete probabilmente che il contorno occhi maggiormente rigato è il sinistro, per la maggiore fotoesposizione alle radiazioni UV durante la guida (la fotografia, pubblicata sul New England Journal of Medicine, riporta il volto di una camionista dopo 28 anni di lavoro). Va quindi da se come una maggiore schermatura dalle radiazioni UV sia di aiuto anche dal punto di vista cosmetico.

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Quando vanno indossati gli occhiali da sole?

Indossarli solamente nella stagione estiva reca indubbiamente danno ai nostri occhi: devono essere indossati tutto l’anno. Sia d’estate che d’inverno, infatti, siamo sempre soggetti all’esposizione dei raggi ultravioletti, i più responsabili dell’invecchiamento cellulare e quindi dei tessuti in genere. In particolare, la necessità di una forte protezione aumenta notevolmente in prossimità dell’acqua, poiché quest’ultima tende a riflettere gran parte delle radiazioni, piuttosto che assorbirle. Discorso analogo per l’alpinismo e lo sci, in cui i riflessi della luce solare sulla neve sono resi ulteriormente più pericolosi dall’alta quota, poiché in montagna è minore il filtro esercitato dall’atmosfera terrestre sopra di noi.

Cosa cercare all’acquisto?

Considerare alcuni dettagli al momento dell’acquisto di un nuovo paio di occhiali da sole è sicuramente utile:

  • Protezione 100% dai raggi UV: ciò significa che le lenti elimineranno tutte le dannose radiazioni UV che danneggiano occhi ed annessi.
  • Montatura avvolgente: aiuta ulteriormente a ridurre l’esposizione solare degli occhi.
  • Lenti Polarizzate: aiutano a ridurre i riflessi presenti sulle superfici (mare, neve, metalli). Tuttavia rendono spesso difficoltosa la lettura di alcuni schermi LCD.
  • Colore delle lenti: questo sta totalmente al vostro gusto, una volta accertati che siano schermate al 100%.
  • Prezzo: un prezzo elevato non è sempre indice di maggiore qualità.

Quali sono i danni oculari da radiazioni UV?

Il danno certamente più importante, in termini di incidenza, è la congiuntivite attinica che, talvolta, può anche complicarsi in cheratocongiuntivite quando ha un interessamento corneale. La prima si manifesta con rossore e fastidio oculare, mentre la seconda è associata a forte bruciore e lacrimazione. È tipica di quei pazienti che si sono recati su un ghiacciaio in alta montagna senza le opportune protezioni oculari, oppure in seguito a saldatura ad arco con inadeguata schermatura.

pinguecola_pterigio

La pinguecola è un altro tipico danno causato dall’azione del raggi UV sulla superficie dell’occhio. È una degenerazione giallastra della congiuntiva, normalmente asintomatica, che tuttavia può occasionalmente infiammarsi. Nei casi più gravi si trasforma in pterigio, malattia non a caso presente soprattutto alle basse latitudini e dal lato nasale della congiuntiva. Infatti, i raggi che provengono temporalmente al paziente sono focalizzati nasalmente dalla cornea, mentre il contrario avviene difficilmente grazie alla schermatura del naso.

La cataratta, come abbiamo avuto più volte modo di scrivere, è una fisiologica degenerazione del cristallino, ossia la lente naturalmente presente all’interno del nostro occhio. Tuttavia, in caso di elevata esposizione solare, la cataratta ha un’insorgenza molto più precoce e fastidiosa come purtroppo spesso avviene in quelle categorie professionali più esposte, tra cui muratori, carpentieri e pescatori.