La lacrima è un sottilissimo strato, prevalentemente acquoso, che costantemente riveste e protegge il bulbo oculare. Nonostante, in prima apparenza, possa sembrare poco utile nel processo visivo, è di importanza fondamentale nella fisiologia della visione. Infatti, è solamente grazie alle lacrime che la luce riesce correttamente ad entrare all’interno dell’occhio: un occhio senza lacrima è come una macchina fotografica con la lente dell’obiettivo satinata, rigata ed impolverata!

Inoltre, le lacrime svolgono un’importante difesa contro le infezioni. Sono infatti ricche di anticorpi e sostanze batteriostatiche che forniscono una eccellente protezione contro virus e batteri. Non a caso sono proprio quelle persone con occhio secco, perlopiù di età avanzata, a soffrire di congiuntiviti ricorrenti.film lacrimale

È importante capire che le lacrime sono composte sì da un sottile strato acquoso, ma non esattamente semplice come sembrerebbe. Infatti, le lacrime sono costituite da un intricato mix non solamente acquoso, ma composto di secrezioni oleose e mucose, oltre che da più di 120 complessi proteici ed enzimi prodotti da ghiandole dedicate intorno all’occhio. In particolare, lo strato oleoso galleggia (l’olio è più leggero dell’acqua) sopra la componente acquosa sigillandola, ossia ne impedisce l’evaporazione e facilita lo scorrimento palpebrale dell’ammiccamento.

La Sindrome da Occhio Secco

La sindrome da occhio secco si sviluppa quando gli occhi non sono in grado di mantenere un’adeguata lubrificazione lacrimale. In Italia si calcola che più del 20% della popolazione soffra di occhio secco ed ogni anno un crescente numero di fattori (inquinamento, riscaldamento, aria condizionata) contribuisce a tale condizione. Se non riconosciuta, o non correttamente trattata, la sindrome da occhio secco può portare ad irritazione cronica, aumentato rischio di infezioni oculari e ridotta qualità visiva.

I sintomi includono sensazione di fastidio oculare, irritazione, visione sfocata, sabbiolina o corpo estraneo, nonché bruciore. Può inoltre essere presente visione sfocata con palpebre incollate al mattino, associata anche ad abbondante lacrimazione. Tale abbondante lacrimazione (che può anche colare sulle guance) apparentemente potrebbe apparire come un paradosso nell’occhio secco. Si tratta invece di una lacrimazione difensiva, scatenata da un riflesso protettivo dell’occhio. A mancare è, infatti, la lacrimazione basale, quella normalmente presente sui nostri occhi: tale deficit comporta la creazione di piccole lesioni sulla superficie dell’occhio (associate a fastidio, dolore, sensazione di corpo estraneo) che stimolano quindi un’abbondante lacrimazione difensiva.

Al peggiorare della sindrome da occhio secco, possono degenerare anche i sintomi. Con il passare del tempo, i pazienti notano meno gli effetti dell’occhio secco a causa di un crescente danno alle terminazioni nervose, conseguenza di un occhio secco cronicizzato. Gli occhi, precedentemente iperlacrimanti, possono diventare totalmente privi di lacrime. La fluttuazione della visione porta ad una costante riduzione visiva, che non migliora nemmeno con occhiali. Gli occhi possono diventare definitivamente arrossati con ricorrenti abrasioni, congiuntiviti ed infezioni oculari.

Diagnosi dell’Occhio Secco

Un esame oculare completo rivela lo stadio e la gravità della condizione oculare. L’oculista effettua una dettagliata anamnesi di tutta la storia clinica del paziente, valutando in particolare altre condizioni mediche (chemioterapia, terapie croniche) come anche i fattori ambientali responsabili della disfunzione ghiandolare lacrimale. Vengono effettuati test non invasivi per valutare la qualità e la quantità del film lacrimale. Questi test includono il test di Schirmer che quantifica il rateo di produzione lacrimale, mentre la colorazione corneale impiega particolari coloranti per valutare la salute della superficie dell’occhio. L’oculista può inoltre misurare il break-up time (BUT), ossia la stabilità del film lacrimale. Test più recenti, come l’osmolarità del film lacrimale, possono esser utili nella diagnosi differenziale e nel trattamento dell’occhio secco. In casi particolari, l’oculista può richiedere alcuni esami del sangue di laboratorio per la ricerca di sottostanti condizioni mediche responsabili di occhio secco cronico.

Poiché la causa scatenante l’occhio secco non è quasi mai un fattore acuto e circoscritto nel tempo, anche la terapia è prevalentemente di tipo cronico.

Trattamento dell’Occhio Secco

La terapia è prevalentemente a base di lacrime artificiali. Oggigiorno, l’industria farmaceutica ha reso disponibili colliri a base di acido ialuronico e metilcellulosa particolarmente performanti. Tuttavia, nei casi più avanzati, laddove sia presente una deplezione delle ghiandole di meibomio, possono essere effettuati cicli di trattamento con luce pulsata dagli ottimi risultati. occhio secco brescia