L’astigmatismo

Dal greco stígma – punto – preceduto dall’alfa privativo, significa letteralmente mancanza di punto. È proprio quello che accade sulla retina nel pazienti astigmatici: quando fissano un punto questo appare come una linea perdendo quindi le sembianze del punto guardato.

Molto spesso i pazienti sono confusi, rimbalzati tra una visita e l’altra con diagnosi di astigmatismo che vanno e che vengono. Ebbene, tutti i nostri occhi sono astigmatici: alcuni più ed altri meno. Non esiste in natura un occhio perfetto, completamente privo di astigmatismo. Si tratta quindi di una condizione fisiologica che, tuttavia, merita di essere corretta solamente al di sopra di una certa entità. Infatti, per valori bassi di astigmatismo, è sufficiente il nostro cervello a pulire e rielaborare le immagini.

L’astigmatismo è normalmente un difetto provocato dalla geometria della cornea, che presenta una forma ovoidale invece che sferica: tale curvatura non permette la messa a fuoco delle immagini sulla retina in un solo punto, ma su piani diversi. Comporta pertanto una cattiva visione sia da vicino sia da lontano, creando tipicamente aloni allungati intorno alle luci.

chirurgia refrattiva smile brescia

L’astigmatismo non presenta la progressione tipica della miopia, poiché è una condizione corneale piuttosto statica. Può tuttavia ruotarne l’asse, con il passare dei decenni. Se le persone più giovani tendono ad avere un astigmatismo in cui la cornea appare come un cucchiaio in orizzontale (astigmatismo secondo regola), quelle più anziane tendono ad avere un astigmatismo opposto, ossia come un cucchiaio verticale (astigmatismo contro regola).

chirurgia refrattiva smile brescia

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Sopra una certa entità di astigmatismo, variabile da occhio a occhio, l’utilizzo di occhiali o lenti a contatto è fondamentale per fornire una buona visione e prevenire fenomeni di astenopia (affaticamento visivo) tipici di attività che richiedono concentrazione prolungata, quali la guida e la lettura.

Poiché l’astigmatismo è una condizione di alterata curvatura corneale, questa può comunque associarsi ad altre condizioni tra cui miopia (occhio più lungo della norma) ed ipermetropia (occhio più corto della norma). Nel primo caso sarà presente un astigmatismo miopico, mentre nel secondo un astigmatismo ipermetropico, che può anche provocare arrossamento e bruciore oculare e palpebrale, eventualmente associato a cefalea.

La mappa corneale: cheratocono e degenerazione pellucida

L’esame principe per la diagnosi ed il follow-up dell’astigmatismo è la topografia (mappa) corneale, meglio ancora se tomografia corneale per la precisa rappresentazione tridimensionale delle geometrie corneali. Questo esame consente di monitorare otticamente l’astigmatismo con una precisione assoluta, nonché di programmarne perfettamente la correzione mediante chirurgia refrattiva laser. Come si diceva in precedenza, l’astigmatismo è normalmente una condizione piuttosto stazionaria. Esistono tuttavia alcune sue varianti patologiche caratterizzate da una debolezza corneale tale da provocare un progressivo sfiancamento con pesanti ripercussioni dal punto di vista ottico. Queste condizioni patologiche sono il cheratocono e la degenerazione pellucida, accomunate da un assottigliamento corneale tale da provocare una progressiva ectasia corneale per la pressione presente all’interno dell’occhio. In altre parole, la cornea assume una forma sempre più conica come avviene quando grattiamo lo pneumatico della macchina sul marciapiede: l’indebolimento della parete fa in modo che la pressione interna provochi una espansione (ectasia) verso l’esterno.

Correzione dell’astigmatismo: chirurgia refrattiva laser e IOL toriche

Se l’astigmatismo è un’anomala curvatura della cornea, questa può essere perfettamente corretta con il laser ad eccimeri, anche per difetti di entità elevata.

Numerose sono le tecniche adoperabili, con risultati eccellenti: la SMILE, la Femto-LASIK, le ICL. Normalmente il recupero visivo è immediato, con ripresa delle attività quotidiane nel giro di poche ore. Nei pazienti meno giovani, con età superiore ai 60-65 anni, eventualmente anche con cataratta, è possibile correggere l’astigmatismo con i cristallini torici: si procede alla sostituzione del cristallino ormai sclerotico ed opacizzato presente all’interno dell’occhio con un nuovo cristallino in materiale acrilico biocompatibile, con apposita curvatura torica in modo da compensare esattamente l’astigmatismo presente in quell’occhio per una eccezionale qualità visiva post-operatoria.

Diagnosi precoce

Momento fondamentale per la diagnosi dell’astigmatismo è la visita oculistica, che deve essere effettuata già in tenera età (2-3 anni). L’astigmatismo è infatti una delle principali cause di ambliopia (occhio pigro), per la mancata formazione in età pediatrica delle dovute connessioni nervose tra occhio e cervello a causa di una qualità visiva scarsa indotta dall’astigmatismo. La diagnosi di astigmatismo nei primissimi anni di vita consente di evitare o di recuperare l’occhio pigro, con il raggiungimento di una perfetta qualità visiva. A differenza della miopia e dell’ipermetropia, l’astigmatismo mostra una forte penetrazione genetica nei figli: particolare attenzione deve essere pertanto posta nei figli di persone astigmatiche al fine di prevenire e curare situazioni di occhio pigro in giovanissima età, prima che si instaurino irreversibilmente.